Continuano i lavori di messa in sicurezza richiesti dal Comitato. Andiamo avanti!

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Sono partiti da settimane i lavori di messa in sicurezza del Borgo di Piale, lavori che saneranno le ferite al patrimonio pubblico che la Galleria ha aperto nel cuore del piccolo Borgo, lavori che andranno a mettere in sicurezza il costone di via Spuntone e riportare in sicurezza la via Tintorello, teatro dell’ultimo fornello avvenuto durante lo scavo.

Il Comitato ha chiesto con forza in questi anni che venisse messo in sicurezza il Borgo una volta terminati i lavori di scavo, come riportano i verbali dei tavoli tecnici; un risultato decisivo per Piale, ottenuto con la partecipazione democratica dei cittadini alle scelte attraverso le riunioni e le assemblee di questi ultimi anni, decisioni portate avanti con tenacia in tutti i tavoli tecnici tra le parti.

Oggi possiamo dire che le speranze si stanno trasformando in realtà: la ricostruzione del Borgo è in atto! I lavori proseguono sotto l’occhio vigile dei pialesi, il centro storico di Piale, con la sua piazza, la Fontana Vecchia e la sua Chiesa resterà, nonostante tutto e nonostante tutti, vivo!! Con buona pace di quanti in questi anni non hanno capito, o voluto capire, che la battaglia del Comitato e dei pialesi è stata, ed è tuttora, una battaglia che vuole far guarire la profonda ferita, soprattutto sociale, che i lavori di scavo della Galleria hanno procurato al Borgo. Non abbiamo voluto niente di tutto questo; ed abbiamo fronteggiato le conseguenze di scelte altrui. Oggi, grazie ad un lavoro di squadra tra Il Comitato e quanti hanno dato il loro sostegno, possiamo RICOSTRUIRE.

Le opere di messa in sicurezza vanno avanti, ne abbiamo presentato tempistiche e modalità nel corso di una partecipatissima Assemblea Cittadina dell’8 febbraio scorso, alla presenza del Sindaco e dell’Amministrazione nonchè della stampa. Abbiamo inaugurato la via Acqua Vecchia, altro pezzo importante della messa in sicurezza del quartiere, di fondamentale importanza come bypass di viabilità ( e in questi giorni, visto il periodo di interdizione al traffico della provinciale via Murat, stiamo toccando con mano quanto fosse indispensabile creare una viabilità alternativa).

Restano ancora molte questioni aperte e da concludere nell’interesse dei cittadini e del Borgo, a tutela del patrimonio pubblico e privato: la messa in sicurezza e risarcimento dei danni subiti dai cittadini; la sistemazione del patrimonio pubblico ed ecclesiastico che ha subito danni in questi anni. Di questo si è discusso nel corso del tavolo tecnico del 08.04.2014 nella sede del Palazzo Comunale, di cui pubblicheremo il verbale il più presto possibile. Di questo continueremo a discutere, fino a quando tutti i cittadini non avranno ottenuto ristoro per i danni subiti a causa di un’opera pubblica realizzata sulla nostra pelle “con ogni mezzo” come da Legge Obiettivo.

Resteremo vigili e faremo sentire ancora la voce dei pialesi, come sempre fatto. Vigileremo sull’esatta applicazione del Protocollo sottoscritto tra le parti il 21 marzo 2013. Per questo motivo nei giorni scorsi abbiamo protocollato al Sindaco del Comune di Villa San Giovanni, ad Anas, a Contraente Generale e Direzione Lavori, una richiesta di incontro – protocollo n°8029 – al fine di valutare la situazione dell’abitato pialese.

Il Comitato

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La “nuova” via Acqua Vecchia

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PROSEGUONO I LAVORI DI RICOSTRUZIONE DEL BORGO DI PIALE: INAUGURATA LA VIA ACQUA VECCHIA CON UNA CERIMONIA PUBBLICA ALLA PRESENZA DELLA CITTADINANZA. IL COMITATO BORGO DI PIALE PLAUDE A QUESTO ECCEZIONALE RISULTATO ATTESO DA QUARANT’ANNI

Nella serata di domenica 2 marzo è stata inaugurata ufficialmente, e presa in carico dall’amministrazione per la successiva manutenzione, la comunale via Acquavecchia di Piale; è stato inoltre contestualmente messo in esercizio l’impianto d’illuminazione già precedentemente realizzato, e collaudato dall’impresa esecutrice all’atto della consegna dei lavori. La cerimonia pubblica, largamente partecipata dai cittadini pialesi, ha visto la presenza insieme al Comitato Borgo di Piale dell’Amministrazione Comunale (rappresentata dal Sindaco LaValle, dal vicesindaco Messina e dall’Assessore Siclari), dei rappresentanti di Anas e dai titolari della ditta appaltatrice.

Il Comitato Borgo di Piale plaude alla degna conclusione di questa complessa vicenda, decisiva per l’opera di messa in sicurezza del Borgo di Piale. L’inaugurazione della via Acqua Vecchia è un passo fondamentale nel percorso di ricostruzione e di messa in sicurezza del Borgo di Piale, in seguito ai lavori di scavo della galleria Piale. Come richiesto da sempre e in più occasioni in tutti i tavoli tecnici dal Comitato infatti, la sistemazione della via Acqua Vecchia è stata funzionale alla realizzazione di un bypass della provinciale via Murat sotto attraversata dallo scavo della galleria. Di fronte al rischio di un possibile dissesto della provinciale Murat, unica arteria del piccolo borgo, si è ritenuto quindi necessario realizzare una valida alternativa per motivi di sicurezza. La nostra richiesta a fronte di un possibile scenario di assenza dei requisiti minimi di sicurezza in caso di eventi non previsti e non prevedibili dovuti allo scavo della galleria di Piale, è stata condivisa dall’Amministrazione e dall’Anas, tanto da diventare fatto concreto.

Oggi la nuova via Acqua Vecchia è un valido bypass della via Murat, unica arteria di collegamento del Borgo: esigenze di sicurezza imponevano di elaborare un’alternativa di transito di fronte ai rischi dello scavo che sottoattraversa la già citata via Murat. Prevista quindi dal punto 8 del Protocollo Operativo firmato il 21 marzo 2013, per garantire la viabilità all’interno del quartiere, la via Acqua Vecchia è stata infine affidata alla ditta e completata nei mesi passati a vantaggio della cittadinanza.

I LAVORI

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La larga partecipazione della cittadinanza e delle ditte (proprietari dei suoli interessati) che con la loro volontaria cessione al Comune hanno consentito la realizzazione tanto attesa e sperata nel passato, e nel contempo hanno dimostrato ancora una volta, il forte spirito di appartenenza e di legame con il proprio territorio e le proprie origini di questa piccola ma coesa comunità civica di cittadini, oltre la consolidata collaborazione e l’integrazione  con le istituzioni, che rendono ancora più tangibile il modello a cui essi si ispirano, al pari dell’importanza della stessa opera. Il Comitato Borgo di Piale è estremamente soddisfatto di questo risultato: Piale attendeva da quarant’anni l’allargamento e il completamento di questa fondamentale arteria comunale, tanto che già nel 2008 la via era stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche comunali. Particolarmente disastrata appariva infatti la via comunale. Come Comitato abbiamo quindi sempre spinto per una sua realizzazione e l’esigenza di sicurezza è stata affrontata grazie proprio al lavoro di conoscenza già pronto.

COME ERA VIA ACQUA VECCHIA

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Il raccordo tra i cittadini, e il Comitato che attraverso i suoi rappresentanti ha accompagnato le fasi istruttorie e quelle tecniche dimostrano ancora una volta la bontà di un modello di partecipazione democratica che sta portando i suoi frutti.

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Il Comitato

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Un’Assemblea Cittadina largamente partecipata saluta l’inizio dei lavori di messa in sicurezza

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Si è svolta Sabato 8 febbraio l’Assemblea Cittadina organizzata come di consueto dal Comitato Borgo di Piale, alla presenza del Sindaco La Valle e dell’Amministrazione Comunale. Unico punto all’ordine del giorno la ricostruzione del Borgo, ricostruzione che sta iniziando a diventare realtà con l’inizio dei lavori di messa in sicurezza. Nel corso dell’Assemblea, largamente partecipata da un centinaio di persone e che ha coinvolto tutte le famiglie pialesi, il Comitato Borgo di Piale ha presentato ufficialmente alla cittadinanza e alla stampa presente le risultanze dell’ultimo tavolo tecnico tenutosi a Palazzo Comunale il 23 gennaio scorso e ha illustrato nel dettaglio i progetti di messa in sicurezza che verranno realizzati nel quartiere.

L’eccellente notizia da cui partire è proprio questa: “dopo quasi otto anni di resistenza civile i cittadini di Piale possono toccare con mano i fatti e le evidenze dell’attività svolta dal Comitato a loro garanzia, sia nel patrimonio pubblico sia in quello privato”. Nella settimana passata sono iniziati infatti i lavori di messa in sicurezza del Costone di via Spuntone e della via Tintorello, interessate dai fornelli degli anni passati. Una notizia che il Comitato e i cittadini attendevano da tanto, avendo richiesto già da anni che venisse messa in sicurezza la parte più fragile del quartiere, interessata dai lavori di scavo della Galleria Piale. Come detto nel precedente comunicato, il Protocollo Operativo si è sostanziato con l’approvazione da parte di Anas della PVT, strumento tecnico attraverso cui realizzare la messa in sicurezza del Borgo di Piale.

Nel corso della sua introduzione lavori, il Presidente Pietro Idone ha illustrato ai cittadini le risultanze del tavolo tecnico del 23 gennaio scorso, nel corso del quale, alla presenza di Anas e Contraente Generale, Comitato e Amministrazione Comunale hanno analizzato lo stato di attuazione del Protocollo Operativo firmato il 21 marzo 2013 da Comitato, Comune, Anas, Direzione Lavori e Contraente Generale. Protocollo che prevede tre aree: monitoraggi e sicurezza – opere di messa in sicurezza del Borgo – ripristino dei danni al patrimonio pubblico e privato. Protocollo che funziona e che continua ad applicarsi come dimostrano i lavori appena iniziati e la prima transazione conclusa.

A seguire, il Sindaco Rocco La Valle ha espresso la sua soddisfazione per la qualità civica espressa dalla cittadinanza pialese nell’affrontare una situazione particolarmente delicata come quella dello scavo della Galleria Piale e ha pubblicamente ribadito l’impegno a stare vicino ai cittadini e a sostenere la battaglia del Comitato.

Il centro della pubblica Assemblea è stato dedicato alla presentazione dei progetti di messa in sicurezza del Costone di via Spuntone e su via Tintorello, illustrati nel dettaglio dall’Arch. Salvatore Ciccone, rappresentante tecnico del Comitato Borgo di Piale. Gli interventi sono progettati per mettere in sicurezza l’abitato e vanno a completare un percorso di messa in sicurezza iniziato già l’anno scorso con la realizzazione della via Acqua Vecchia, bypass della provinciale via Murat. Hanno avuto inizio quindi, come raffigura la foto, i lavori di messa in sicurezza del Borgo di Piale che porteranno, tra le altre cose, al ripristino del patrimonio comunale e dei sotto-servizi gravemente danneggiati nel corso dei lavori di scavo.

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Nel corso dell’Assemblea, il Comitato ha ribadito la richiesta che in questa fase vengano rispettati gli impegni di applicazione integrale di tutte le classi di danno previste dal Protocollo, così come stabilito nel corso del Tavolo Tecnico del 23 gennaio scorso. Una richiesta sulla quale l’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco La Valle ha garantito massimo sostegno al Comitato a tutela dei cittadini.

PS. La larga partecipazione all’Assemblea Cittadina, pur in un appuntamento così tecnico, è un motivo di estrema soddisfazione per noi del Comitato, esempio di grande cultura civica e democrazia. Le grandi scelte del Borgo e le tante proposte del Comitato sono valorizzate da questo percorso di partecipazione e democrazia attiva; tutti i passaggi fondamentali di questi anni sono stati condivisi nell’Assemblea Cittadina, basti solo pensare che la prima istanza di messa in sicurezza del Borgo avanzata dal Comitato è stata condivisa dal quartiere intero in un’apposita Assemblea tenutasi nel dicembre 2011! I progetti di messa in sicurezza del costone di via Spuntone e di via Tintorello in seguito ai danni prodotti in superficie dai lavori di scavo sono stati avanzati dal Comitato e condivisi coi cittadini. Siamo orgogliosi di questo modello che portiamo avanti ormai da anni: un obiettivo per quanto difficile è percorribile se giusto, qualificato dalle competenze e soprattutto condiviso dai cittadini. In quest’ottica ci muoviamo ormai dal 2006 e in quest’ottica di tutela del Borgo continueremo a muoverci. Per cui, in continuità con la sua opera degli ultimi otto anni, il Comitato Borgo di Piale continuerà a monitorare questo percorso di ricostruzione e la integrale applicazione del Protocollo in tutti i suoi punti.

Il Comitato

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Importanti passi avanti nel Tavolo Tecnico del 23 gennaio: partono i lavori di ricostruzione del Borgo di Piale

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A seguito della richiesta di incontro protocollata dal Comitato giorno 7 gennaio, il 23 gennaio scorso si è tenuta presso gli uffici comunali una importante riunione di Tavolo Tecnico, convocata dal Sindaco La Valle. Presenti tutte le parti firmatarie del Protocollo operativo del 21.3.2013 e cioè ANAS, Contraente Generale, Comune di Villa San Giovanni e Comitato Borgo di Piale oltre a semplici cittadini  che, come sempre avvenuto in questi anni, vi hanno presenziato. Le risultanze sono state rilevanti e la riunione ha toccato tutti i punti che come Comitato avevamo richiesto fossero approfonditi in questa fase. Nell’immediatezza della conclusione sono stati riassunti alla stampa, alla quale è stata consegnata anche la prima bozza manoscritta del verbale che, quando diventerà ufficiale, come sempre in questi anni, pubblicheremo integralmente sul nostro sito.

Per stare ai fatti, i temi affrontati sono quelli relativi alle tre macro – parti del Protocollo Operativo e cioè: 1.Sicurezza e Monitoraggi; 2.Opere di messa in sicurezza e riqualificazione; 3.Risarcimento dei danni. Su questi temi, nei mesi scorsi il Comitato ha monitorato il dispiegarsi del Protocollo, controllandone l’applicazione e controllando che le attività realizzate fossero propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza e ristoro fissati dal Protocollo stesso.

Il Protocollo Operativo, firmato con un grande atto di responsabilità dal Presidente del Comitato dopo e solo dopo il consenso di due partecipatissime assemblee cittadine, è un documento di fondamentale importanza che, dopo una prima fase stentata e per la quale abbiamo denunciato i ritardi, è finalmente diventato pienamente operativo con la firma della PVT (Perizia di Variante Tecnica) da parte del Presidente dell’ANAS Pietro Ciucci, intervenuta il 26 Luglio 2013 e ufficialmente comunicataci dal RUP ANAS nella riunione del 2 Ottobre 2013.

1.   SICUREZZA  E  MONITORAGGI

Nella riunione del 23 u.s. il RUP ANAS, su richiesta del Comitato e del Sindaco, ha dichiarato che il 95% degli edifici di Piale sono ormai stabilizzati e che solo tre edifici sono in fase ultimativa di stabilizzazione, come si evince dai monitoraggi effettuati ormai da anni sul quartiere. Al fine di mantenere alto il livello di attenzione sul tema della sicurezza, nella riunione appena svoltasi, il Comitato ha richiesto la consegna dei dati aggiornati alla data del 23 Gennaio 2014, ricevendo l’impegno di ANAS ad ottemperare nei prossimi giorni a questa richiesta. Un’attenzione evidente e un impegno in difesa dei cittadini già fatto in passato: infatti già in occasione della riunione del 16 Ottobre 2013 avevamo richiesto l’aggiornamento dei dati di monitoraggio, che sono stati consegnati ufficialmente in data immediatamente successiva al Comitato che ha provveduto a trasmetterli ai tecnici ed ai consulenti di parte dei cittadini danneggiati che ne avevano fatto richiesta, oltre che naturalmente essere depositati regolarmente presso le apposite strutture comunali. Essi si riferivano alle letture effettuate dall’inizio della vicenda e fino al 4 Ottobre 2013.

E’ stata altresì rinnovata la richiesta, già formulata dal Comitato nella riunione del 16 Ottobre 2013, di produrre il GANT dei monitoraggi triennali post-opera, come previsto dal punto 13 del Protocollo, in modo da poter valutare la frequenza e le caratteristiche che vi sono previste ed apportare richieste integrative. Inoltre, il Comitato ha chiesto che sui fabbricati ancora non completamente stabilizzati, le letture dei monitoraggi si eseguano con maggior frequenza almeno per i prossimi mesi. La richiesta, supportata dal Sindaco La Valle, è stata accettata dalle parti.

In merito agli edifici in fase ultimativa di stabilizzazione, il Comitato aveva richiesto, nella riunione del 16 Ottobre 2013, su segnalazione dei geotecnici di parte, un’attività integrativa di monitoraggio al fine di realizzare nel più breve tempo possibile gli interventi di consolidamento per la messa in sicurezza dei fabbricati interessati; e che la stessa fosse concordata con le parti interessate al fine di accelerare i tempi del successivo consolidamento. Questa attività è stata prontamente posta in essere nei mesi scorsi, si attende ora la progettazione esecutiva che sarà consegnata a breve dal pool tecnico, a valle dei dati che scaturiranno dalla campagna di indagini in corso. Appena avuto copia del progetto, il Comitato ha illustrato ai residenti dei due edifici,  in apposita riunione tenutasi giorno 1 dicembre presso la sala parrocchiale, le fasi dell’intervento. La campagna, poi iniziata poco prima delle festività natalizie e ora in fase ultimativa, è stata per tempo notificata ai consulenti legali, ai tecnici di parte ed anche ai residenti con apposita affissione a cura degli Amministratori, fin dai primi giorni di Dicembre, nelle bacheche dei due condomini del progetto e del crono programma. Questo a ulteriore garanzia e sinergia tra Comitato e cittadini.

2.   OPERE  DI  MESSA  IN  SICUREZZA  E  RIQUALIFICAZIONE

Nella riunione presso gli uffici provvisori del Palazzo Comunale, il RUP ANAS ha comunicato che i lavori di messa in sicurezza del Costone di Spuntone, della relativa Pista di cantiere e del tratto finale di Via Tintorello in uscita verso la provinciale via Murat sono stati affidati in apposito appalto. L’inizio delle lavorazioni di cantiere secondo quanto comunicato da Anas e CG è previsto per lunedì 27 Gennaio. Questa è una notizia fondamentale, visto che sono opere richieste dal Comitato fin dagli albori della vicenda per la messa in sicurezza delle abitazioni di queste zone di Piale e divenute sempre più necessarie mano a mano che gli avvenimenti lo richiedevano, come per Via Tintorello. Interventi i primi due, indicati dalla relazione dell’Alta Sorveglianza del 24 Febbraio 2011 e presentati anche all’Assemblea cittadina del Dicembre 2011, tutte supportate fortemente dall’Amministrazione Comunale. La realizzazione di queste opere porrà rimedio alle criticità emerse nel corso dei lavori di scavo sia sull’abitato lato monte di Spuntone, quello più a strapiombo sul Torrente Campanella, sia sulla Via Tintorello, ferita dal fornello del 2 Febbraio 2013 che non solo sarà ricostruita ma anche riaperta al traffico carraio. Opere che a detta del RUP Anas saranno terminate entro il 31 Ottobre 2014, come ci era già stato riferito nella riunione del 16 Ottobre 2013, e in virtù delle quali era stata eseguita la BOB (Bonifica Ordigno Bellico). Lavori questi che, oltre al ripristino della sicurezza dei fabbricati e delle vie pubbliche comporteranno di fatto la sistemazione dei danni di ampie zone del quartiere, considerato che nella fase avanzata, quando si sarà certi che non ci saranno interferenze con le vie del centro storico, saranno completate con le riparazioni dei servizi e dei sottoservizi di tutte le vie e piazze comunali interessati dai lavori di scavo, per le quali è stato fatto apposito sopralluogo in data 9 Ottobre 2013.

3.   RISARCIMENTO  DEI  DANNI

Nella riunione di Tavolo Tecnico il Comitato e il Sindaco hanno chiesto ad ANAS e CG lo stato dell’iter previsto dal Protocollo per i risarcimenti dei danni subiti dai cittadini di Piale. Questi i dati che ci sono stati forniti: ad oggi il Pool di tecnici ha depositato i computi metrici relativi a 56 fabbricati dei 62 danneggiati. Queste verifiche sono state consegnate ai proprietari e ai loro consulenti che hanno provveduto quasi tutti a depositare le controdeduzioni, come previsto dal Protocollo. Di conseguenza tutti sono pronti all’avvio della fase di transazione. Nella stessa riunione anzi ci è stato comunicato che il giorno precedente 22 Gennaio è stata conclusa e firmata la prima transazione relativa ai danni patiti da quei primi proprietari. La notizia è stata appresa con estrema soddisfazione da parte del Comitato perché dimostra che la strada scelta dal Comitato è stata ritenuta valida dai cittadini, tanto da utilizzarla per la difesa dei propri diritti, e che il percorso fin qui costruito sulla base del Protocollo può avere uno sbocco positivo. Ci auguriamo che altre transazioni possano essere chiuse a breve avendo il pool e i tecnici completato una buona parte degli edifici interessati.

Per i restanti 55 edifici il Comitato ed il Sindaco hanno chiesto che a questo punto si accelerino le fasi di definizione delle transazioni, ricomprendendo tutte le voci di danno previste dal Protocollo, nessuna esclusa. Per i tre edifici in fase ultimativa di stabilizzazione, per i quali saranno completati a giorni i monitoraggi previsti, il Pool ha dichiarato che saranno depositate le valutazioni unitamente ai progetti esecutivi di consolidamento appena analizzati i risultati di queste ultime indagini, e quindi nelle prossime settimane.

Come già esplicitato nell’ultima comunicazione, l’attività di questi mesi è stata silente ma proficua: a parlare è stato soprattutto il Protocollo, sulla base del quale la stragrande maggioranza dei cittadini di Piale ha ricevuto la valutazione dei danni fatta dal Pool e si è prodigato a controdedurre a mezzo dei propri consulenti. L’attività è stata comunque seguita dal Comitato, sempre a salvaguardia dell’interesse generale circa i tempi e l’effettività delle operazioni, con rispetto della sovranità a casa sua di ogni cittadino, ed è stata supportata, come già detto, con la trasmissione dei dati di monitoraggio secondo le richieste pervenute, dati comunque disponibili presso gli uffici comunali.  

Rimaniamo comunque vigili affinchè le statuizioni del Protocollo del 21 Marzo 2013 siano tutte rispettate, perché il nostro quartiere esca da questa “emergenza” che ne ha condizionato la storia degli ultimi 4 anni e torni a progettare il suo futuro.

Per il Comitato, il Presidente Pietro Idone

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Continua lo sforzo per la ricostruzione del Borgo

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Nella mattinata del 7 gennaio, prima data utile alla ripresa delle attività dopo la pausa festiva, il Comitato borgo di Piale ha presentato una richiesta di incontro all’Amministrazione Comunale al fine di dare seguito all’iter di ricostruzione del Borgo di Piale e ai passaggi previsti dal Protocollo Operativo, e arrivare alla convocazione di una riunione con Anas e Contraente Generale.

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Con l’apertura al traffico della seconda canna della Galleria Piale e col finire del 2013, infatti, ha avuto fine una delle fasi operative prevista dal Protocollo Operativo firmato il 21 marzo scorso a Palazzo Comunale. L’attività dei mesi passati, con le riunioni svolte e soprattutto con l’approvazione della Perizia di variante da parte di Anas che raccoglie le istanze di messa in sicurezza e ripristino del danno avanzate da noi del Comitato, ha posto le basi per l’inizio dei lavori di messa in sicurezza del Borgo e per l’avvio della sistemazione e risarcimento dei danni al patrimonio pubblico e privato.

Alle scadenze fissate, riteniamo opportuno il proseguimento dell’attività di confronto tra le parti firmatarie del Protocollo, vale a dire Comitato Borgo di Piale, Anas, CG e Amministrazione Comunale. Il Comitato ha contribuito alla redazione e alla firma del Protocollo come strumento di garanzia per la gente di Piale; il documento è stato votato in due Assemblee Cittadine largamente partecipate e solo a quel punto firmato dal Comitato, in ossequio ai nostri valori di democrazia e condivisione delle scelte.

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Su Piale, come cittadini, abbiamo subito i danni e le storture della Legge Obiettivo, che si è rivelata totalmente fallimentare. Sull’altare di una falsa ideologia della velocità ed efficienza dell’opera sono stati sacrificati i diritti dei cittadini, le istanze del territorio e le ragioni di una comunità che ha una storia secolare e prestigiosa. Soprattutto, la legge Obiettivo ha mortificato quel bagaglio di informazioni e conoscenza del territorio che una cittadinanza attiva – come quella pialese è – può offrire in fase di realizzazione di un’opera pubblica.

Per ovviare a queste storture, credendo nei valori della partecipazione e della cittadinanza attiva, abbiamo fortemente voluto la redazione e la firma del Protocollo Operativo, come strumento di garanzia per i cittadini. Il Protocollo è lo strumento con cui i cittadini provano a sovvertire e ribaltare una situazione che nessuno di noi ha voluto, ma che ci siamo ritrovati a causa delle miopi scelte del passato. Il rispetto del Protocollo, la ricostruzione del Borgo di Piale e il risarcimento dei danni sono l’unico modo per liberarci da questa situazione e garantire un futuro a questo storico quartiere del Comune di Villa San Giovanni.

Rimaniamo quindi in attesa di un prossimo incontro tra tutte le parti firmatarie del Protocollo, Amministrazione Comunale, Anas, CG, Direzione Lavori e Comitato Borgo di Piale.

Il Comitato

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Rotto il diaframma della Galleria Piale. Finito l’incubo dello scavo, adesso si ricostruisca il Borgo!

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Con gli ultimi colpi di martellone a favore di telecamera, è stato rotto giovedì 4 luglio il diaframma della Galleria Piale, l’ultimo dopo quello della canna nord rotto a dicembre. Il Comitato, a differenza di allora, ha deciso di partecipare. Finito lo scavo, è la fine di un incubo! Sono passati moltissimi giorni da quella data, giorni di profonda sofferenza per gli abitanti del quartiere di Piale; ma a differenza di quella data molti passi avanti sono stati fatti per la positiva risoluzione di questa vicenda, che non è ancora conclusa, ma che sembra indirizzata verso una più giusta conclusione. Con la firma del Protocollo, sono stati cristallizzati gli impegni per i cittadini di Piale e nelle settimane passate, sono iniziate le opere di ricostruzione del Borgo.

Qui di seguito riportiamo integralmente il nostro comunicato, inviato per l’occasione alla stampa locale, per definire al meglio, come sopra riportato, il senso della nostra partecipazione.

Domani, ci è stato annunciato, si abbatte il diaframma della galleria sud della A3 e finiscono i lavori di scavo dell’opera che tanti danni ha provocato al nostro territorio. Siamo stati invitati, come lo eravamo stati il 4 dicembre scorso, quando fu abbattuto il diaframma della galleria nord: ci andremo stavolta!

A differenza d’allora infatti, adesso vige un accordo in corso d’attuazione, e cioè il Protocollo di fine lavori firmato il 21 Marzo di quest’anno, cristallizza le responsabilità ed i percorsi che conducono alla conclusione della vicenda, quella di superficie, quella che ci riguarda, con il ristoro dei danni subiti, le opere di messa in sicurezza del territorio, gli interventi sul patrimonio comunale.

Saremo presenti non per partecipare alla festa, ma per segnare con la nostra presenza intanto la fine dell’incubo dei lavori di scavo da cui sono derivati i rumori, spesso e volentieri nelle ore notturne, le vibrazioni e il rischio di cedimenti e fornelli, patemi in questi anni sempre presenti nelle vite dei pialesi. Da domani sera, finalmente ci auguriamo anche i pialesi che abitano in prossimità del tratto interessato potranno finalmente riposare.

Saremo presenti a rappresentare la cattiva coscienza di chi, venuto a realizzare un opera pubblica meritoria, lo ha fatto in spregio al territorio ed alle sue secolari comunità, mettendo a rischio la stessa incolumità di chi INCOLPEVOLMENTE “stava sopra”.

Saremo presenti a ricordare, per primo al Dr.Ciucci, gli impegni che ha preso con i cittadini di Piale che in questa vicenda si sono dimostrati molto più responsabili, loro piccolo e tenace “Davide”, dei vari Enti “Golia” che in questi anni, a vario titolo, sono stati coinvolti nella costruzione dell’opera. Lo stesso brulicare di mezzi e di uomini, che anche domani, come api operose, si dedicheranno alla rottura del diaframma, Ci aspettiamo che a partire dal 5 luglio, nel rispetto del Protocollo e a conferma di quanto ulteriormente ribadito nella riunione del 13 giugno, affolli le strade e le case del nostro Borgo per riparare, consolidare, periziare, risarcire, ricostruire e finalmente far tornare alla normalità la nostra gente.

Quando cadrà quell’ultimo diaframma, a Piale ci saranno ancora una ventina di famiglie fuori di casa, ormai da più di due anni, un centinaio di proprietari che aspettano la riparazione del proprio immobile ed il ristoro dei danni subiti, la Via Acquavecchia non ancora completata e le opere di messa in sicurezza della costa di Spuntone e della Via Tintorello ancora da realizzare.

Al Dr. Ciucci ed agli Enti interessati ricordiamo che fin qui, dalla firma del Protocollo, si è viaggiato a due velocità: lepri sotto e tartarughe sopra! Si anticipano i tempi di conclusione dello scavo, rispetto anche a quanto ci era stato detto il 13 giugno, e si ritardano quelli di attuazione del Protocollo, su alcune statuizione in particolare abbiamo superato i 60 giorni. Adesso ci aspettiamo accada esattamente il contrario e sull’accelerazione delle fasi attuative invitiamo a vigilare l’intera Città, che nella sua massima espressione, il Consiglio Comunale, ha dato impulso e successivamente recepito il Protocollo stesso.

Ci è stato garantito, nella riunione del 13 giugno, che entro la metà del mese di Luglio sarà firmata la Perizia di Variante che contiene anche le opere di messa in sicurezza previste dal Protocollo per Piale. Sappiamo bene che l’argomento è di più ampia portata e complessità, riguardando problematiche dell’intero macrolotto, ma ciò non pùò ritardare più oltre le sofferenze del nostro territorio.

Quando il Dr. Ciucci domani incrocerà i nostri sguardi si ricordi che la Galleria Piale sarà veramente completata quando i Palesi torneranno nelle loro case, alla loro secolare quotidianità.

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Non siamo andati a partecipare ad una festa, ma a TESTIMONIARE UNA PRESENZA, la presenza vigile del Comitato, come sempre in questi lunghi anni. Una testimonianza, a memoria dello scempio fatto del territorio da parte chi ha realizzato quest’opera. Una testimonianza, come monito ad Anas e Contraente Generale, affinché adesso si concentrino prevalentemente sulle necessità di quello che c’è sopra la galleria, ovvero il Borgo di Piale.

Un monito affinché al più presto cominci l’opera di ricostruzione del Borgo. Le nostre richieste, di cui si è discusso nell’ultima riunione avvenuta con Comune, Anas e CG al Palazzo Comunale lo scorso 13 giugno, le abbiamo presentate di persona all’ad Ciucci, all’ingresso della galleria.

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P1160738Anche se sappiamo che molto resta ancora da fare e resteremo vigili, come sempre in questi sei anni di lotta, affinché Anas e CG debbano rimediare ad ogni piccolo danno causato al nostro storico Borgo. E se gli abitanti di Piale potranno un domani – speriamo presto – dire di essere riusciti a resistere con forza agli enormi danni provocati dai lavori di scavo della Galleria, fondamentale sarà stato l’impegno del Comitato che non si è mai arreso di fronte agli eventi, insieme alla partecipazione di quasi tutto il quartiere unito attorno al Comitato in un processo di condivisione e partecipazione delle scelte.

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Le foto qui sopra riportate sono solo pochi momenti di una giornata intensa, che ha portato il nostro storico Borgo agli altari della cronaca nazionale; molti sono stati infatti i richiami sui media locali e nazionali alla vicenda della galleria Piale. La presenza del Comitato in galleria ha portato le istanze di Piale al centro della discussione. Molta attenzione hanno dedicato i media alla importante azione del Comitato in questi anni e alle richieste portate avanti dal territorio che in questi anni ci siamo onorati di rappresentare. Richieste talmente legittime che l’azione del Comitato è diventata centrale nelle discussioni della giornata, tanto che tutti gli attori intervenuti in occasione della rottura del diaframma non hanno potuto fare altro che garantire il loro sostegno alle richieste provenienti da Piale.

Noi continueremo ad agire affinché le parole degli enti si trasformino in fatti concreti per le famiglie pialesi. Cosa che, grazie alle nostre pressioni, sta già avvenendo!

A3, abbattuto l’ultimo diaframma della Galleria Piale - Calabria Ora

Galleria Piale, la fine di un incubo. Ciucci “Manterremo le promesse” - Gazzetta del Sud

Le rassicurazioni dell’ad Ciucci al Comitato - Calabria Ora

Completata la Galleria di Piale - Il Quotidiano

Il Comitato

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Il Tar consente ad Ericsson l’installazione di un nuovo impianto a Piale. Il Comune ricorra al Consiglio di Stato

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Tra gli obiettivi principali del Comitato, come da statuto, c’è la tutela del territorio. Fin dalla nostra costituzione ci battiamo per l’abbattimento dell’inquinamento ambientale a Piale. Da questo è scaturito, lo scorso anno, un importante  documento sostenuto dalle firme di 215 cittadini che richiedeva la sospensione di ogni nuova installazione nel quartiere pialese. Da qualche settimana nuovi sviluppi minacciano ancora il Borgo di Piale.

Infatti con sentenza n° 357/2013 del 4 giugno 2013 il T.A.R. Calabria – sezione di Reggio Calabria ha accolto il ricorso n°128/2013 di Ericsson Telecomunicazioni Spa contro il Comune di Villa San Giovanni. Di conseguenza Ericsson potrà installare, così come richiesto, una Stazione Radio Base nella Frazione di Piale. Il Tar ha infatti stabilito nelle motivazioni della sentenza che il Comune a riguardo non ha competenza sulla tutela della salute, spettando ad esso la competenza solo sulla parte urbanistica della questione. Qui di seguito riportiamo il testo della sentenza.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/ReggioCalabria/Sezione%201/2013/201300128/Provvedimenti/201300357_20.XML

La notizia ha avuto grande evidenza sulla stampa locale, da ultimo sul Corriere della Calabria; riprende del resto tematiche portate avanti da circa un anno dal Comitato.

Emissioni pericolose? Sull’onda della paura - Corriere della Calabria

La sentenza è uno schiaffo alla cittadinanza Pialese e al percorso intrapreso dal Comitato e dai cittadini del Borgo in difesa del territorio. Qui infatti insistono già ben quattro impianti di telecomunicazione e radiodiffusione delle multinazionali della comunicazione; vi è inoltre il passaggio nel centro dell’abitato dell’elettrodotto e l’azione del radar per la navigazione sullo Stretto. La concentrazione in pochi metri di tutti questi impianti ha spinto i cittadini e il Comitato lo scorso 3 maggio 2012 a presentare un’istanza al Sindaco di Villa San Giovanni, corredata di 215 firme di cittadini villesi, per la sospensione dei permessi su Piale.

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Sulla base di questo allarme, e di quello di alcuni medici di base della Città di Villa S.G. sull’inquinamento veicolare, il Sindaco aveva emesso un’ordinanza n°8 del 03.09.2012 con la quale sospendeva l’installazione di questi impianti, in attesa della predisposizione di un regolamento. Da quel momento l’iter rallentava, tanto che il Sindaco era costretto a prorogare la sospensione con nuova ordinanza n°1 del 07.01.2013. Un ritardo grave, tanto che in occasione di recente seduta di consiglio comunale dedicata al Question Time sul tema, incalzato, l’Assessore al ramo ha dovuto ammettere che probabilmente in presenza del regolamento sull’autorizzazione all’installazione di nuovi impianti, sarebbe stata rafforzata la posizione dell’Ente.

La sentenza del Tar è purtroppo un grandissimo pericolo non solo per i cittadini di Piale, ma per tutti i cittadini di Villa San Giovanni, dal momento che sancisce che in tema di inquinamento cittadino “non spetta ai Comuni la tutela della salute, essendo questi ultimi responsabili solo della parte urbanistica del procedimento”. Insieme agli studi dei Medici di Base, le denunce del Comitato Borgo di Piale hanno portato al centro del dibattito Villese questo tema; continueremo a batterci insieme a tutti i concittadini di Villa per portare avanti quella che è una battaglia di civiltà, in difesa di diritti basilari! E’ paradossale che il Tar finisca per svantaggiare i cittadini, condannandoli al far west degli impianti e mettendo a repentaglio la loro salute, dal momento che tutti i più recenti studi dimostrano l’incidenza dell’inquinamento sulla salute delle persone. Del resto, purtroppo, la legislazione nazionale è sempre più permissiva nei confronti delle grandi multinazionali, come denunciato recentemente anche da Legambiente. Per questo motivo è ormai consuetudine per i Comuni tentare una difesa del territorio coi pochi strumenti a disposizione. Purchè quelli che si hanno si usino a dovere!

Per tutelare il territorio, abbiamo richiesto che il Comune ricorra al Consiglio di Stato contro questa dannosa sentenza. Inoltre, abbiamo richiesto che al più presto vengano prodotti i regolamenti in tema di elettromagnetismo e inquinamento veicolare, al fine di dotarsi di quello strumento urbanistico necessario alla difesa del territorio. Inoltre, così come lo stesso Tar prospetta, abbiamo chiesto al Comune di richiedere un accertamento tecnico alle autorità sanitarie, dal momento che sulla base delle risultanze di uno studio scientifico il Comune può procedere alla limitazione delle emissioni.

In attesa di riscontri pubblichiamo qui di seguito la richiesta protocollata al Comune di Villa San Giovanni nella giornata del 2 luglio.

Richiesta al Comune n°13045 del 02 luglio 2013

Il Comitato

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“Se è notte, farà giorno” – Passi avanti sulla Galleria Piale

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FUORI DAL TUNNEL. ALLA RICERCA DELLA NORMALITA’. Come si può vedere dal dettaglio della mappa aggiornata, mancano 29 metri circa al completamento dello scavo della Galleria Piale. A breve verrà effettuata la rottura del diaframma della canna sud e si completeranno i lavori per l’apertura al traffico annunciata da Anas. I lavori di scavo che hanno danneggiato per sette anni il Borgo di Piale volgono quindi al termine. E’ necessario che si apra adesso una nuova fase: lo scavo della Galleria è solo una parte delle attività necessarie al completamento dell’opera; arrivati a questo punto infatti, sono molto più importanti i lavori di ricostruzione del Borgo e le attività di ripristino ai danni causati al patrimonio pubblico e privato.

Ogni successo ottenuto dal Comitato in questi anni, ogni iniziativa ha questo preliminare obiettivo: riportare Piale alla normalità nel più breve tempo possibile. Come abbiamo avuto modo di sottolineare ai responsabili dell’opera negli ultimi tavoli tecnici, per noi la galleria non sarà finita con la fine dei lavori di scavo. Per il Comitato la galleria sarà veramente finita quando tutte le persone torneranno nelle loro case; chiunque abbia subito un danno anche minimo potrà avere un risarcimento che riterrà giusto per tutto quanto ha dovuto subire la sua famiglia; l’intero quartiere sarà dotato di opere di messa in sicurezza e mitigazione del danno che garantiscano l’incolumità dei cittadini nel lungo periodo; ogni singolo danno causato al patrimonio pubblico del Borgo di Piale sarà risistemato e reso fruibile all’intera comunità. In questo senso, le ultime sono state settimane decisive per il futuro del Borgo di Piale. Grazie alle denunce e alle segnalazioni del Comitato infatti, Anas e CG hanno finalmente cominciato a muoversi nella direzione da noi auspicata della ricostruzione del Borgo. Da ultimo, giovedì 13 giugno si è svolta una riunione ufficiale tra le parti firmatarie del Protocollo per discutere dei problemi che avevamo posto in più occasioni.

Sono tanti i risultati ottenuti in questo periodo dal Comitato: grazie alle pressioni fatte, hanno avuto inizio i risarcimenti ai proprietari dei primi undici edifici danneggiati; è iniziata l’opera di ripristino del patrimonio pubblico comunale; sono state realizzate le stime sui fabbricati danneggiati già stabilizzati al fine di convocare i proprietari interessati; sono proseguiti i lavori sul bypass di via Acqua Vecchia. Ma soprattutto dopo le nostre proteste ufficiali, abbiamo potuto appurare che sono in via di definizione gli adempimenti tecnici per l’approvazione della Perizia di Variante con la quale verranno realizzate le opere di messa in sicurezza di via Spuntone e via Tintorello.

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Sono risultati straordinari, ma tutto questo ancora non basta. Attendiamo infatti di vedere completate tutte queste attività e attendiamo di vedere nei fatti la piena soddisfazione per ogni danno causato ai cittadini pialesi. Non riponiamo alcuna fiducia negli enti che stanno scavando la galleria Piale, per cui continueremo a vigilare sulle loro attività. Troppe volte infatti Anas e CG non si sono dimostrati degni della nostra fiducia di cittadini e troppo spesso abbiamo dovuto richiamare l’attenzione sui ritardi accumulati. Ancora una volta abbiamo dovuto lottare e denunciare le mancanze degli Enti per ottenere una loro pronta azione; ancora una volta siamo stati costretti a evidenziare i ritardi prima che la complessa macchina operativa di Anas e Contraente Generale si mettesse in moto a ristoro dei danni causati ai cittadini. Senza l’azione di trasparenza e informazione del Comitato, ben poco si sarebbe mosso per Piale; continueremo, perchè da più di sei anni infatti il Comitato lavora ogni giorno per garantire il Borgo di Piale.

L’INCONTRO UFFICIALE TRA LE PARTI AL PALAZZO COMUNALE PORTA IMPORTANTI NOVITA’. Alcune delle novità più importanti sono emerse nel corso della riunione della settimana scorsa svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Villa San Giovanni. Il 13 giugno si è svolto, dopo lungo tempo, un incontro ufficiale tra tutte le parti firmatarie del Protocollo Operativo del 21 marzo. Abbiamo richiesto al Sindaco la convocazione di una riunione tra tutti i soggetti coinvolti, al fine di sciogliere i nodi e cristallizzare le attività fin qui cominciate. L’incontro è stato un notevole passo avanti nella direzione della conclusione dell’emergenza Piale. Come Comitato, avevamo deciso di porre fine all’esperienza del confronto nei tavoli tecnici in quanto col Protocollo Operativo avevamo finito la nostra funzione propositiva per il bene del Borgo. L’applicazione corretta del protocollo avrebbe infatti consentito la massima tutela alle famiglie pialesi. Ma di fronte all’atteggiamento di assoluto silenzio seguito alle nostre domande – ben tre segnalazioni che non avevano avuto risposta – abbiamo rivisto la nostra posizione di semplice controllo e con un gesto di responsabilità civica e correttezza istituzionale abbiamo deciso di trovare una via d’uscita all’impasse creatosi  e quindi di richiedere la convocazione ufficiale di tutte le parti firmatarie del Protocollo.

Anas era presente all’incontro con il Responsabile Unico del Procedimento Ing.Muscatello; il Contraente Generale con l’Ing.Pagani e l’Ing.Cassano; il Comune di Villa San Giovanni rappresentato dal Sindaco LaValle; la Direzione Lavori e Alta Sorveglianza dall’Ing. DeMichelis e dall’Ing.Abate; il Pool tecnico dal Geom.Barresi e dall’Ing.Infantino. Per il Comitato presenti Sofi, Cotroneo, Princi, Cotroneo, l’Arch. Ciccone e il Presidente Idone.

Di grande rilievo sono le risultanze dell’incontro per il quartiere di Piale: dopo aver formalmente protestato con gli enti, in particolare Anas, per le mancate risposte ai nostri quesiti scritti delle settimane passate, abbiamo posto diverse domande, tra cui in primis un’interrogazione ad Anas sullo stato di avanzamento della Perizia di Variante delle opere di messa in sicurezza e lo stato dell’arte in via Acqua Vecchia. Al Contraente Generale abbiamo richiesto invece notizie sulla mancata applicazione del punto 11 del Protocollo relativo ai ripristini/risarcimenti ai cittadini; notizie sulla programmazione degli interventi di ripristino del patrimonio comunale; infine abbiamo richiesto evidenza delle modalità dei lavori di scavo e delle risultanze di risposta delle strumentazioni di monitoraggio.

Per quanto riguarda i ripristini/risarcimenti al patrimonio privato, il CG si è detto dispiaciuto per la mancata applicazione del punto 11 del Protocollo, giustificandola con i ritardi nella ricostituzione del Pool; l’Ing.Pagani ha confermato il pagamento degli indennizzi ai primi undici proprietari come da punto del Protocollo e ha assicurato che entro la fine di luglio verranno presentate le valutazioni dei primi trenta edifici (i primi undici più nuovi diciannove) per le relative convocazioni dei proprietari; che le altre abitazioni verranno stimate dopo l’estate in seguito alla stabilizzazione dei cedimenti; che il Pool ha predisposto la preparazione delle schede di progettazione per gli edifici risultati stabilizzati al 4 giugno. Per quanto riguarda il patrimonio comunale e provinciale, il CG ha dichiarato che dopo una prima fase di iniziale intervento si attenderà la rottura del diaframma per valutare ulteriore cedimenti prima di intervenire sulla via Fontana Vecchia e su via Murat. Da ultimo, per quanto riguarda i lavori di scavo, la Direzione Lavori ha dato notizia delle segnalazioni pervenute da parte dei cittadini sull’intensità dei lavori e quindi dei rumori nelle ore notturne. Il CG ha dichiarato che mancano 29 metri alla fine dello scavo; ha poi assicurato l’uso della fresa puntuale anche sul fronte sud di scavo della canna sud, oltre che sul fronte nord, al fine di limitare l’impatto dei lavori di scavo. L’Ing.Pagani ha dichiarato che lo scavo procede regolarmente, come dimostrano i cedimenti minimi registrati sul fabbricato 738 (1 – 1,5 cm) e sul fabbricato 815 (0,5 – 0,7 cm). A questo proposito, il dato ci conferma nella convinzione che il metodo di scavo utilizzato si è rivelato troppo gravoso; si fosse utilizzata fin dall’inizio la fresa puntuale, come dimostra l’attuale fase di scavo, probabilmente gli effetti indotti in superficie sarebbero stati meno gravosi!

Per quanto riguarda il completamento di via Acqua Vecchia, Anas ha garantito il completamento per il mese di luglio; i ritardi sono stati dovuti alla necessità di venire incontro a particolari esigenze tecniche derivate dalla sistemazione della strada dopo la cessione volontaria di porzioni di terreno dei proprietari. Su via Tintorello Anas, CG e Sindaco hanno confermato la messa in sicurezza al termine dello scavo della Galleria. Il dato più importante per il futuro del Borgo di Piale è emerso dalle parole dell’Ing.Muscatello, R.U.P. di Anas, il quale in risposta alla domanda del Comitato sullo stato di avanzamento della Perizia di Variante, ha annunciato alle parti che la stessa è in dirittura d’arrivo. E’ stata predisposta infatti una “superperizia cumulativa” con l’aggiunta dell’area di servizio. Entro la prima metà di luglio l’Amministratore Unico darà l’approvazione.

Un incontro senza dubbio produttivo, ma da valutare in relazione all’attività concreta che Anas e CG svilupperanno in queste settimane. Per controllarne il rispetto, le parti si sono aggiornate alla metà di luglio. Qui di seguito riportiamo il verbale della seduta .

Incontro del 13 giugno 2013

UN CAMMINO IN SALITA. IL SILENZIO DEGLI ENTI. L’incontro tenutosi al Comune di Villa San Giovanni è stato il primo appuntamento ufficiale tra le parti firmatarie dal giorno della presentazione del Protocollo Operativo. Per settimane infatti non abbiamo avuto una interlocuzione nè riscontri documentali dagli enti interessati ai lavori di scavo. Eppure i quesiti posti nelle segnalazioni del 4, 12 e 18 aprile – riportate integralmente negli articoli precedenti – meritavano un serio approfondimento per la rilevanza dei temi affrontati. Soprattutto per quanto riguardava le fai preliminari dello scavo, le operazioni di scavo stesso, le opere di messa in sicurezza del quartiere e le attività di risarcimento e ripristino del patrimonio pubblico e privato. Per questo motivo il 29 aprile 2013 abbiamo presentato un sollecito a Comune, Anas, CG e Direzione Lavori, al fine di ottenere risposte esaustive. E segnalato soprattutto la totale assenza di interventi di ripristino del patrimonio pubblico; la totale assenza di attività di verifica e progettazione del Pool a pochi giorni dalla scadenza dei 45 gg fissati per la convocazione dei proprietari e l’assenza di notizie sulle opere di messa in sicurezza dei luoghi.

Sollecito del 29 aprile 2013, protocollo 8758

E’ gravissimo che Anas e CG non abbiano dato risposta alle note del Comitato; ma fatto ancor più grave è che Anas e CG abbiano disatteso in più punti il Protocollo Operativo a tutela dei cittadini di Piale coi loro ritardi e con interessati lassismi. Da ultimo, terminavano i 45 gg dalla firma del Protocollo entro i quali il Contraente Generale si era impegnato a presentare ai proprietari dei fabbricati stabilizzati le proposte per il ripristino/risarcimento. Con la mancata applicazione del punto 11 del Protocollo Operativo cadeva ogni dubbio sull’inerzia di Anas e CG riguardo alla ricostruzione del Borgo di Piale. Per questo motivo, in via eccezionale, abbiamo richiesto ufficialmente  all’Amministrazione Comunale con lettera del 20 maggio 2013, protocollo n° 10168 di farsi promotrice di un incontro ufficiale tra le parti. La richiesta di incontro ufficiale tra le parti firmatarie del Protocollo ha rappresentato per il Comitato una misura eccezionale per discutere le questioni aperte dell’emergenza Piale. Non avremmo più voluto partecipare a tavoli tecnici con Anas e CG, poichè con la firma del Protocollo ritenevamo concluso l’impegno del Comitato di segnalazione, dal momento che erano state recepite tutte quelle attività necessarie alla salvaguardia dei cittadini e del Borgo di Piale; una corretta applicazione del documento firmato il 21 marzo sarebbe stata la migliore garanzia per i sacrosanti diritti delle famiglie pialesi, dopo sei anni di sofferenze, ancora non finite purtroppo. Ma siamo stati costretti a richiedere un incontro ufficiale; e tutto questo perchè abbiamo assistito nei mesi passati ad un atteggiamento assolutamente incomprensibile da parte degli enti interessati ai lavori dello scavo: le richieste e segnalazioni sono sembrate essere lettera morta, i cittadini di Piale e le loro famiglie indegni di una risposta ufficiale!

Richiesta di incontro del 20 maggio 2013, protocollo 10168

Non ci siamo però limitati a richiedere un incontro ufficiale, ma data la gravità della situazione abbiamo preparato un documento di forte protesta, riportato integralmente in un precedente articolo e presentato alle stampe in occasione della visita di Ciucci a Reggio Calabria. Per cui abbiamo pubblicamente riproposto i nostri interrogativi  con una lettera aperta all’a.d. di Anas Ciucci ripresa nel corso dell’audizione dello stesso in Commissione Regionale Ambiente il 20 maggio 2013: Anas ha firmato il Protocollo con il solo obiettivo di riprendere i lavori di scavo, incurante degli impegni presi, oppure vuole onorare l’impegno a ricostruire il Borgo di Piale? Ciucci non ha risposto in Commissione il 20 maggio, ma a distanza di qualche giorno, il 5 giugno, a margine di un convegno internazionale a Villa San Giovanni, ha ufficialmente parlato della galleria Piale, come riportato dalla Gazzetta del Sud: “Rispetteremo gli impegni per Piale e la parola data firmando il Protocollo Operativo. In attesa del completamento della canna sud, saranno pagate altre indennità“. Un altro risultato non di poco conto nella nostra battaglia a difesa del territorio.

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UN CAMMINO ANCORA LUNGO. UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ E DIGNITA’. Molto è stato fatto, ma per il Comitato ancora molto è da fare per arrivare a raggiungere la luce in fondo al tunnel. Oltre gli impegni presi, pur essendo importanti i risultati già ottenuti in queste settimane, attendiamo Anas e CG alla prova dei fatti, unici indelebili giudici del loro operato per rimediare ai danni causati dallo scavo e rispondere alle esigenze di giustizia e tutela dei diritti dei cittadini.

Le uniche documentazioni ufficiali a noi pervenute in queste settimane sono le due missive da parte del Contraente Generale, che qui di seguito pubblichiamo.  La comunicazione del 16 maggio è in realtà pervenuta al Comitato in data 20 maggio con raccomandata a/r, solo dopo la presentazione della nostra richiesta di incontro all’Amministrazione Comunale.

Il Contraente Generale è sceso nel dettaglio di alcuni punti sollevati dal Comitato nelle richieste ufficiali, tralasciandone però molti altri. Al tempo stesso, come si vedrà da una lettura delle due lettere pervenuteci qui di seguito riportate, ha elencato alcune delle attività già iniziate per la ricostruzione del Borgo di Piale.

Comunicazione di risposta della Reggio Calabria Scilla Scpa del 16 maggio 2013

Comunicazione di risposta della Reggio Calabria Scilla Scpa del 27 maggio 2013

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Si tratta senza dubbio di un primo passo importante, ma come detto aspettiamo il CG alla prova dei fatti! Del resto il Comitato sta difendendo gli interessi dei cittadini, ma sta anche compiendo uno sforzo più complessivo di difesa del territorio nonchè di difesa dell’importante patrimonio pubblico del Borgo di Piale. Basti pensare che la zona della Fontana Vecchia, gravemente danneggiata dai lavori di scavo con una serie di fornelli, era stata da poco riqualificata con la creazione di un percorso che conduceva il visitatore alla Fontana Vecchia, il cui fregio è il monumento più antico del circondario villese.

Non si può pensare di trattare con sufficienza questi argomenti, proprio per il grave danno sociale che il Borgo di Piale, ma più in generale il territorio villese, ha subito coi lavori della Galleria Piale. Abbiamo deciso di difendere il nostro territorio, facendo emergere tutte le incongruenze delle attività prodotte da Anas e CG. Non stiamo chiedendo niente di più che non sia la sistemazione del danno causato. Non ci sono richieste, c’è esclusivamente la richiesta del giusto riconoscimento dei dnni causati ai cittadini e al Borgo. Una battaglia di civilità e dignità! Anas e Contraente Generale sistemano i danni provocati dai loro lavori di scavo; in certi casi in maniera sufficiente. Per questo motivo in data 7 giugno abbiamo inviato a tutti gli enti interessati una risposta alle lettere del Contraente Generale.

Risposta alla nota della Reggio Calabria – Scilla Scpa e Richiesta incontro del 7 giugno 2013

Ciò che è stato fatto fino ad ora è una piccola parte di tutto il percorso che va ancora compiuto; non è un merito da ascrivere agli enti che stanno lavorando sulla Galleria Piale, ma è un atto dovuto per rimediare ai danni fatti in questi anni. Che non sono pochi, purtroppo per Piale. E hanno interrotto un percorso di riqualificazione del Borgo avviato da poco tempo. Ancora è notte. Ma siamo convinti che continuando la nostra battaglia di civiltà, sarà presto giorno.

Il Comitato

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Uno sforzo per una buona amministrazione dei pubblici servizi

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Come riportato brevemente nell’ultimo articolo, in queste ultime settimane non abbiamo seguito solo i grandi problemi dello scavo della Galleria, ma ci siamo occupati anche dei servizi del quartiere e della ordinaria amministrazione. Il nostro impegno sul quartiere non intende tralasciare questo tipo di problematiche; ogni aspetto è importante per preservare i pregi del Borgo di Piale.

Per questo motivo abbiamo segnalato in un apposito incontro al ViceSindaco Messina – come riportato nel documento sotto riportato – le gravi questioni da risolvere nella frazione pialese, in particolare puntando l’attenzione sulle emergenze: la pulizia delle strade, la raccolta dei rifiuti, la cura del verde pubblico.

Più in generale nel documento presentato abbiamo evidenziato tutte le criticità relative ai servizi: servizi di pulizia ordinaria e straordinaria in tutte le vie comunali, pulizia delle caditoie, verifica dell’impianto di illuminazione con sostituzione dei punti danneggiati; verde pubblico e potatura degli alberi; arredo urbano con la posa in opera dei cestini di raccolta, illuminazione artistica dove già previsto a completamento del progetto di riqualificazione, cartelli segnaletici, segnaletica orizzontale e verticale; viabilità con la bitumazione delle strade provinciali e comunali maggiormente dissestate.

Richiesta Intervento sui Servizi nel Borgo di Piale

In seguito alle segnalazioni del Comitato riportate nel documento, è cominciata una serie di interventi sul quartiere, da ultimo la pulizia delle caditoie e la potatura degli alberi.

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Solo un inizio, ma un buon inizio per la soluzione dei problemi sopra riportati. Per il Comitato è fondamentale garantire livelli minimi di qualità nei servizi del quartiere; la cura della ordinaria amministrazione e la difesa degli spazi pubblici sono condizioni essenziali per il mantenimento della qualità della vita che il Borgo di Piale può offrire.

Il Comitato

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Anas fa scempio del territorio e tace, anche Ciucci non risponde

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Come riportato nei precedenti articoli, l’attenzione del Comitato Borgo di Piale in queste settimane è stata caratterizzata dal controllo sull’applicazione corretta del Protocollo Operativo, firmato il 21 marzo scorso. In particolar modo abbiamo seguito l’azione degli enti impegnati nei lavori di scavo per garantire piena tutela ai cittadini pialesi che subiscono i danni della Galleria. Purtroppo la gestione e la programmazione delle attività da parte di Anas e CG è stata pessima, con ritardi e lassismi che si sarebbero potuti evitare con una maggiore volontà di programmazione degli interventi. Solo ed esclusivamente le nostre segnalazioni e le pressioni del Comitato hanno consentito che gli Enti velocizzassero la propria azione di ripristino di tutti i danni fatti. Molti punti del protocollo infatti sono stati disattesi, in particolar modo abbiamo denunciato con forza da ultimo la mancata applicazione del punto 11, dal momento che entro 45 giorni dovevano essere fornite – con l’impegno alla convocazione dei proprietari – le prime risultanze delle analisi per gli interventi di ripristino delle abitazioni risultate già stabilizzate. A quasi settanta giorni dalla firma del Protocollo dobbiamo constatare che, per quanto cominciata l’attività di analisi dello stato di fatto delle abitazioni, nessuna convocazione è arrivata alle famiglie, alcune delle quali da due anni ormai fuori da casa!

Questo atteggiamento continua ad essere di una gravità estrema, aggravato dal silenzio di Anas di fronte alle nostre richieste. In una fase talmente delicata, in cui si è quasi arrivati alla conclusione dello scavo, Anas tace riguardo alla programmazione degli interventi promessi sul Borgo di Piale. In particolar modo abbiamo richiesto notizie riguardo a tre punti – chiave di questa vicenda: l’impegno di Anas a finanziare  con apposita Perizia di Variante e quindi realizzare le opere di messa in sicurezza del costone di via Spuntone e di quello di via Tintorello, interessati dai fornelli durante lo scavo (punto 8 del Protocollo Operativo) – l’impegno a elaborare un piano di monitoraggi post opera della durata minima di tre anni (punto 13 del Protocollo Operativo) – il risarcimento e ripristino del patrimonio pubblico e privato danneggiato dai lavori di scavo, considerato che molte famiglie sono ancora fuori di casa, che molte altre hanno avuto gravi danni dall’avanzamento dei lavori, che molte ancora attendono la convocazione nonostante siano stabilizzate le abitazioni e siano già trascorsi i 45 giorni previsti (punto 11 del Protocollo Operativo).

Per questo motivo, approfittando dell’audizione in Commissione Regionale Ambiente del 20 maggio scorso  da parte dell’ad Anas Ciucci, abbiamo inviato alla stampa un documento ponendo all’attenzione della classe politica regionale queste gravi mancanze sui problemi del territorio, nella speranza che l’audizione non si trasformasse in una semplice passerella.

Qui di seguito riportiamo il documento presentato in occasione dell’ultima visita di Ciucci in Calabria, in occasione della relazione in Commissione Regionale Ambiente.

ANAS DIA RISPOSTE AI CITTADINI VILLESI PER I TANTI DANNI SUBITI NELLO STORICO BORGO DI PIALE. CIUCCI IN COMMISSIONE AMBIENTE A REGGIO. SI IMPEGNI SULLE OPERE DI MESSA IN SICUREZZA, SUL RIPRISTINO DEI DANNI E SUI CONTROLLI POST OPERAM, COME DA PROTOCOLLO OPERATIVO DEL 21 MARZO!!!

Lunedi 20 maggio l’A.D. di Anas Ciucci sarà a Reggio per relazionare in Commissione Regionale Ambiente su “Cronoprogramma dei lavori di completamento dell’Autostrada Sa-Rc, Statale 106 e Statale 534”. Gli impegni presi di concludere l’opera pubblica entro un termine certo sono senza dubbio importanti, vista la biblica attesa della fine dei lavori nella Sa – Rc. MA A QUESTO PUNTO DIVENTA SOPRATTUTTO UNA QUESTIONE DI QUALITÀ DEI LAVORI. LE OPERE PUBBLICHE CREANO CRESCITA SOLO SE NON FANNO SCEMPIO DEI TERRITORI E NON DANNEGGIANO I CITTADINI, COSA CHE INVECE HA SUBITO IL BORGO DI PIALE, A CAUSA DEI GRAVI ACCADIMENTI DURANTE LE FASI DI SCAVO. Senza il rispetto dei cittadini, la crescita rimane solo un’enunciazione propagandistica. Di fronte a queste evidenze, non conta tanto che Anas faccia presto, conta invece di più che Anas faccia bene, nell’interesse dei cittadini.

Il Comitato Borgo di Piale ha presentato nelle settimane passate tre richieste ufficiali di chiarimento riguardo a ritardi e disattenzioni nell’applicazione del Protocollo per la sicurezza dello storico Borgo villese di Piale, senza ricevere risposta da Anas e Contraente Generale. Il Comitato Borgo di Piale resta in attesa di risposte per i cittadini villesi del Borgo di Piale, aspettando le future determinazione e giudicando alla prova dei fatti il rispetto degli impegni presi.

EMERGONO QUINDI LEGITTIMI DUBBI, VISTA LA SCARSA ATTENZIONE DIMOSTRATA DA ANAS ALLE CONSEGUENZE DEI LAVORI DI SCAVO DELLA GALLERIA PIALE: Ciucci dica se ad Anas interessa solo ed esclusivamente il completamento dei lavori oppure Anas presta attenzione anche ai diritti che l’opera ha leso e alle difficoltà che sta causando ai cittadini calabresi, nel tentativo di portare avanti i lavori di ammodernamento della Sa – Rc.

L’A.d. di Anas è in grado di impegnarsi di fronte alla commissione Ambiente e all’opinione pubblica sul rispetto degli impegni assunti da Anas nel Protocollo Operativo per il Borgo di Piale firmato dai suoi rappresentanti il 21 marzo scorso? E in particolar modo, ci chiediamo se possono essere rispettati gli impegni della approvazione della Perizia di Variante per la messa in sicurezza del costone di via Spuntone e di via Tintorello, interessate dai fornelli durante le fasi di scavo; se possono essere garantiti il ripristino e il risarcimento ai danni ai luoghi e al patrimonio pubblico e privato; infine se può essere garantito un monitoraggio post operam della durata di tre anni, come stabilito dal Protocollo.

Alla luce di quanto premesso, il Comitato rimarrà in attesa di risposte autorevoli per le domande che emergono dai cittadini del Borgo di Piale, che da soli subiscono tutti i danni e le difficoltà connesse con la realizzazione della Galleria Piale.

Il Presidente del “Comitato Borgo di Piale”, Dott. Pietro Idone

Il pezzo ha avuto importanti riprese sulla stampa, inclusa la prima pagina della Gazzetta, come riportiamo di seguito, e le questioni poste dal Comitato sono state riprese nel corso dell’audizione in commissione Ambiente; ma l’Amministratore Delegato di Anas Ciucci ha evitato di rispondere alle questioni per le quali era invece presente. Ancora una volta quindi Anas, nelle figure apicali, non risponde dei danni causati al territorio. Non mancheremo di utilizzare tutte le occasioni per ricordare a questi signori gli impegni assunti il 21 marzo con la firma del Protocollo, in particolar modo per quanto riguarda la messa in sicurezza del Borgo e il ripristino dei danni causati alle famiglie.

Dal Comitato lettera a Ciucci: “Risponda ai cittadini pialesi” - Gazzetta del Sud

Ciucci rispetti l’impegno preso sui crolli di Piale - Il Quotidiano

Ciucci alla Regione, Piale aspetta risposte - Calabria Ora

Le attività del Comitato e le novità sulla questione scavo della Galleria non si esauriscono nel comunicato sopra riportato; pertanto pubblicheremo nella giornata di domani un ricco resoconto delle ultime attività svolte in questi ultime settimane.

PS. Oltre alla lotta in difesa del territorio, continuiamo la nostra attività per il miglioramento della qualità della vita e l’attenzione sui servizi nel Borgo di Piale. Recentemente infatti il Comitato ha ricevuto giorno 10 maggio il ViceSindaco Messina per segnalare le maggiori criticità nell’abitato e discutere degli interventi più opportuni, alla luce di quel processo di condivisione delle scelte da parte dei cittadini con apposite assemblee cittadine. In particolare abbiamo impegnato il ViceSindaco ad un’azione sui seguenti temi: servizi di pulizia ordinaria e straordinaria in tutte le vie comunali, pulizia delle caditoie, verifica dell’impianto di illuminazione con sostituzione dei punti danneggiati; verde pubblico e potatura degli alberi; arredo urbano con la posa in opera dei cestini di raccolta, illuminazione artistica dove già previsto a completamento del progetto di riqualificazione, cartelli segnaletici, segnaletica orizzontale e verticale; viabilità con la bitumazione delle strade provinciali e comunali maggiormente dissestate.

Il Comitato

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