Il presente è carico del passato e gravido dell’avvenire

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Lo scorso 18 ottobre 2012 il Comitato Borgo di Piale è stato ospite del Circolo Culturale L’Agorà di Reggio Calabria in occasione della XVIII Edizione di “Gioacchino Murat: un re tra storia e leggenda”. In quella sede abbiamo donato una riproduzione del quadro di Dunouy che rappresenta il Campo Reale di Piale nel 1810, che alcuni membri del Comitato trovarono due anni orsono. Questa nostra partecipazione è solo l’inizio di una serie di attività che il Comitato intende realizzare nei prossimi mesi, alla luce del nuovo materiale che abbiamo ritrovato riguardante il periodo in cui Piale fu capitale del Regno di Napoli nel 1810, specialmente le lettere e i decreti di Murat.

L’obiettivo è quello di valorizzare al meglio il patrimonio artistico – culturale di cui Piale dispone, così come fatto per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in occasione del quale abbiamo donato al Comune di Villa S.Giovanni la targa marmorea che ricordava il passaggio di Garibaldi a Piale e che era andata distrutta per il deterioramento. Sempre con il massimo spirito di servizio, con la politica dei fatti alla quale ci richiamiamo, che ci porta a migliorare il nostro paese senza per questo apporre il nostro autografo a ricordo, come si può apprezzare dall’immagine sotto riportata, priva di ogni riferimento alla nostra organizzazione.

Lo stesso spirito con cui è partita la piccola storia del Comitato (siamo giunti solo al sesto anno d’età!), all’insegna del lavoro e delle opere, sfruttando le competenze e la passione di tutti i pialesi che ci seguono e che ormai sono parte attiva con le loro proposte e il loro sostegno di questo piccolo grande cambiamento. La Fontana Vecchia è stata la prima importante battaglia di civiltà: abbandonata all’incuria del tempo, l’abbiamo trovata in stato vergognoso, come si può vedere;

oggi un pezzo di storia che si stava perdendo, fino ad arrivare al crollo del fregio, è di nuovo un pezzo di futuro per il nostro quartiere; la Fontana Vecchia è il simbolo del Comitato, il simbolo di questo impegno nella valorizzazione della storia di Piale, come punto di partenza per costruire oggi coi fatti un futuro che conservi la stessa qualità e bellezza che oggi Piale ci offre, tutelando i segni della storia. La riqualificazione che noi pialesi siamo riusciti ad ottenere dimostra che anche i sogni più difficili possono essere raggiunti con l’impegno, le capacità e il duro lavoro al servizio dei fatti, che valgono sempre più di tante belle parole.

Nei prossimi mesi, come detto, continueremo questo progetto di valorizzazione del patrimonio storico – culturale di cui Piale dispone, con l’aiuto di quanti di voi vorranno collaborare, sulla scia dello splendido messaggio di comunità lanciato questa estate dalla rappresentazione dell’opera “La gioia di crescere” di Domenico Sofi, il quale non sarà mai ringraziato abbastanza per quello che ha voluto mettere in luce con il suo pregevole lavoro. Il Comitato inizierà nelle prossime settimane la distribuzione delle copie dell’opera a quanti lo vorranno.

METANO E GALLERIA. L’impegno nella valorizzazione della nostra storia è un piccolo campo delle nostre attività; in questi ultimi mesi infatti le due questioni in cima alle nostre preoccupazioni sono lo scavo della galleria e il progetto metano.

Per il progetto metano, come tutti abbiamo potuto constatare, è stata posata la rete in quasi tutta la frazione di Piale, sono stati effettuati quasi tutti gli stacchi verso le case, ma permanevano problemi sul centro storico e sulla parte alta del quartiere. Noi del Comitato abbiamo richiesto e ottenuto, in alcune formali riunioni al Palazzo Comunale alla presenza di tutti i soggetti interessati, che si dia al più presto inizio alla posa in opera nelle vie ancora non interessate, al fine di garantire l’arrivo del metano a tutte le famiglie di Piale: un successo doppiamente importante in una fase di crisi economica come quella che stiamo attraversando, che garantirà una forma ulteriore di approvvigionamento all’inizio della stagione invernale. Aumentano le possibilità di scelta per le famiglie nel quartiere; e le possibilità di risparmio.

Per quanto riguarda l’avanzamento dei lavori di scavo della Galleria Piale, abbiamo avuto una serie di tavoli tecnici i cui risultati approfondiremo nei prossimi giorni con la pubblicazione dei relativi verbali. Ma è fondamentale in questa fase fare notare come da domani lunedì 22 ottobre riprenderanno a pieno regime i lavori di allargamento della via Acqua Vecchia, iniziati qualche settimana addietro, come illustrato in un post precedente. Inoltre, stanno proseguendo le opere di progettazione esecutiva delle altre due opere di messa in sicurezza del costone di via Spuntone e di via Tintorello. E il Comitato prosegue nella sua attività di tutela e segnalazione dei danni subiti dal patrimonio pubblico e privato, intervenendo soprattutto per garantire la massima trasparenza e formalità nella fase di valutazione e stima ad opera del pool dei danni avuti dagli immobili che risultano presenti nella zona già stabilizzata in seguito ai lavori di scavo. Attendiamo il prossimo post per spiegare meglio il ruolo decisivo avuto dal Comitato e dai suoi rappresentanti in occasione degli ultimi tavoli tecnici, durante i quali diversi passi avanti per la frazione di Piale sono stati fatti.

Come concordato nell’ultima assemblea cittadina del giugno scorso, il Comitato sta mettendo in luce alle parti interessate come il primo punto all’ordine del giorno debba necessariamente essere la garanzia di sicurezza per la cittadinanza pialese, che da sola sopporta da anni i disagi legati alla realizzazione dell’opera. A breve pubblicheremo il dettaglio sui temi della Galleria.

                                                                             Il Comitato

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2 pensieri su “Il presente è carico del passato e gravido dell’avvenire

  1. Grazie ancora a tutti perchè è di conforto che ci sia una voce forte e unanime che riesca a portare avanti una battaglia di civiltà per Piale, alla quale spero si uniscano in tanti, e sempre di più. PIALE, una bella parola della quale spesso abusiamo, richiamando il nome di questo paese come se fosse solo un bel panorama da ammirare o solo un sentimento a cui aggrapparsi. Ma Piale non siamo forse NOI? Non siamo noi che viviamo tutti i giorni il bello e il brutto (purtroppo) di questo amato borgo? Non siamo noi che invece viviamo fuori e ne sentiamo la struggente nostalgia? Non siamo noi che facciamo di tutto perchè, tra le tante sensibilità di cui è circondato, vogliamo prima di tutto il suo bene? E il suo bene è pensare soprattutto a come lo vorremmo lasciare ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai piccoli Pialesi-ni che finalmente rivediamo scorazzare nella piazza del Borgo dopo tanto, lungo silenzio. Lavoriamo tutti insieme allora! Non pensiamo solo ai nostri interessi personali, buttiamoci tutti in questa avventura che potrà fare emergere quel senso di APPARTENENZA a cui tutti aspiriamo, ma di cui i pialesi sono già imbevuti! E se “Il presente è carico del passato”, è anche vero che la storia la possiamo fare anche noi…
    “La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
    siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
    La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
    La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
    questo rumore che rompe il silenzio,
    questo silenzio così duro da masticare.
    E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
    tutti rubano alla stessa maniera”.
    Ma è solo un modo per convincerti
    a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
    Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
    la storia entra dentro le stanze, le brucia,
    la storia dà torto e dà ragione.
    La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
    siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
    E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
    quando si tratta di scegliere e di andare,
    te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
    che sanno benissimo cosa fare.
    Quelli che hanno letto milioni di libri
    e quelli che non sanno nemmeno parlare,
    ed è per questo che la storia dà i brividi,
    perchè nessuno la può fermare.
    La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
    siamo noi, bella ciao, che partiamo.
    La storia non ha nascondigli,
    la storia non passa la mano.
    La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano”.
    (F. De Gregori)

  2. Premetto subito che il mio non è un “commento all’articolo”.Credo che un’esperienza di vita come quella che coraggiosamente portate avanti tutti voi, non può essere commentata se non dai posteri. E di vita qui ce n’è tanta anche se limitata in un lasso di tempo di appena sei anni. Per chi ha vissuto a Piale come me, sa benissimo che sei anni di esperienze maturata “sul campo” vissuta da persone come voi, che badano più ai contenuti che non ai titoli, più ai risultati che non al sangue versato per raggiungerli, beh allora permettetemi di dire che sei anni vissuti così sono il fondamento e la giusta premessa a qualcosa che lascia il segno non solo nel paese ma, e questo è il vero valore, nell’animo di ognuno di voi che crede in un progetto come quello del comitato Borgo Piale, perché se lo porterà in cuore per sempre.
    Ecco perché penso che non dobbiate ringraziarmi per la mia ” La gioia di Crescere” proiettata la scorsa estate in piazza a Piale e che, assieme a tanti compaesani, abbiamo visto; ma sono io a ringraziarvi per quello che fate ogni giorno e tutti i giorni per il nostro paese.
    Un caro saluto a tutti
    Mimmo Sofi

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