Riqualificazione del Borgo

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Per noi del Comitato Borgo di Piale, la riqualificazione del Borgo è la soddisfazione più grande: essere riusciti ad ottenere un intervento di questa portata nel nostro quartiere era inizialmente un sogno che appariva irrealizzabile e sul quale in pochi erano pronti a scommettere. Oggi invece camminiamo sule lastre e ci sediamo sulle panchine che avevamo sognato allora. La riqualificazione del Borgo di Piale è senza dubbio il più grande risultato che il Comitato ha ottenuto fino ad ora. Lo scetticismo iniziale di molti non è altro che una conferma della difficoltà della sfida e della grandezza di quanto siamo riusciti ad ottenere, senza mollare mai. In questi cinque anni questi sono gli ostinati fatti del nostro lavoro: il Comitato Borgo di Piale ha fatto arrivare a Piale circa 300mila euro di opere a vantaggio della popolazione!! Opere che avranno ed hanno già adesso una ricaduta positiva esponenziale sul patrimonio pubblico e su quello privato. La storia della riqualificazione del Borgo può essere divisa in tre periodi, tutti altrettanto duri ed emozionanti: la fase della proposta del Comitato e della progettazione preliminare; la fase di raccordo con l’Amministrazione Comunale ed infine la fase della realizzazione concreta dell’opera.

La proposta del Comitato, un “progetto partecipato”: l’idea di una riqualificazione del Borgo che valorizzasse il centro storico coi suoi caratteristici vicoli nacque da subito, tanto che fu considerata il principale punto all’ordine del giorno della prima Assemblea cittadina. Da allora abbiamo iniziato a lavorare per preparare una proposta credibile da presentare ai nostri concittadini: abbiamo coinvolto tre ragazzi pialesi competenti in materia, vale a dire il Dott. Francesco Verduci, l’Ing. Giuseppe Tripodi e l’Arch. Andrea Di Laurenzi, i quali hanno concepito, disegnato e rappresentato un render che illustrasse una nuova idea di quartiere. Quel render illustrava graficamente e tecnicamente la nostra idea progettuale, cioè l’idea di recuperare e rendere fruibile un vero e proprio percorso che evidenziasse le peculiarità storico-culturali del Borgo, come la Fontana Vecchia, i luoghi garibaldini e il forte Beleno. La proposta fu presentata alla cittadinanza con un’assemblea convocata per l’occasione nel luglio 2008 e con l’esposizione nella Sala Parrocchiale degli elaborati perchè chiunque avesse voluto, avrebbe potuto segnalare dei suggerimenti e delle modifiche a quanto prospettato. Il nostro lavoro non si concluse con quell’operazione di proposta, perchè il Comitato cominciò un confronto sul tema con l’amministrazione comunale dell’epoca.

Assemblea cittadina luglio 2008

Proposta di riqualificazione del Borgo

Il bando regionale sulla valorizzazione dei borghi storici: nel 2008 infatti il Comune di Villa San Giovanni si preparava a partecipare, in filiera coi comuni limitrofi della vallata e con capofila Reggio Calabria, al bando della Regione Calabria finanziato con fondi comunitari “Progetti integrati per la riqualificazione, recupero e valorizzazione dei Centri Storici della Calabria”; la proposta di lavoro della filiera di comuni guidata da Reggio Calabria era appunto: “Interventi di recupero e specializzazione dei borghi della Città storica lungo le vallate del’area integrata dello Stretto”. Alla base dell’impianto valutativo dei progetti vi era una logica premiale; uno dei fattori-chiave per ottenere un adeguato punteggio consisteva proprio nel fatto che il progetto fosse stato condiviso dalla popolazione nella sua stesura preliminare: noi di Piale eravamo tra i pochissimi a vantare quel requisito, dal momento che avevamo alle spalle quell’esperienza di partecipazione; questo risultò deisivo perchè fosse finanziato l’”Intervento di recupero e valorizzazione dell’antico Borgo di Piale“. Il progetto di riqualificazione del Borgo di Piale è stato approvato definitivamente il 24 aprile 2009, con decreto regionale, insieme ad altri due interventi nel Comune di Villa San Giovanni.

Decreto regionale – graduatoria

Decreto regionale – interventi

In un’assemblea cittadina del maggio 2009, abbiamo presentato insieme all’Amministrazione dell’epoca il risultato ottenuto, grazie alla lungimiranza e alle competenze dell’allora Assessore Arch.Ciccone. Da allora abbiamo continuato a lavorare per produrre specifiche tecniche e misurazioni da presentare per il facimento definitivo. Con bando di gara del settembre 2009 infine il lavoro è stato assegnato e sul finire del 2009 hanno avuto inizio i lavori nel Borgo.

Relazione di presentazione dei progetti del Comune di Villa San Giovanni

Assemblea cittadina maggio 2009

La realizzazione del progetto di riqualificazione: ammesso al finanziamento il nostro progetto e assegnati i lavori alla ditta, la realizzazione del progetto definitivo fu affidata agli architetti Giuseppe Pilo e Pasquale Fedele.

Definitivo Riqualificazione del Borgo

La fase della realizzazione del progetto è stata quella più dura da gestire: infatti, tralasciando i disagi per gli abitanti che comunque sono stati sopportati con gioia visto che erano finalizzati ad una buona causa, le attività preliminari alla pavimentazione richiedevano una conoscenza esatta dei luoghi ed un controllo costante dello scavo per evitare disservizi agli abitanti, dal momento che il manto stradale delle vie del centro pialese ha uno spessore minimo e vi insistono al tempo stesso le tubazioni delle reti telefoniche, elettriche ed idriche. Il Comitato ha controllato quotidianamente i lavori della ditta, evidenziando punti critici e compensando con la conoscenza diretta dei luoghi la mancanza di informazione degli operai; è stato vicino alla cittadinanza per superare piccoli imprevisti connessi all’avanzamento e ha corretto in corso d’opera alcuni palesi errori della ditta. Questo lavoro di controllo non è stato qualcosa di teorico, ma ha portato ogni giorno nelle vie del Borgo i ragazzi del Comitato, i quali hanno seguito in ogni momento e con ogni condizione i lavori, garantendo al quartiere un eccezionale momento di valutazione in itinere, che ha consentito una realizzazione migliore. Ma soprattutto il Comitato ha avuto in questa fase la capacità di superare due forti criticità: in primis superare le resistenze da parte della ditta che voleva escludere dal progetto un paio di vicoli. Per evitare che accadesse ciò, abbiamo passato intere giorante misurando con esattezza e minuziosità la reale superficie da realizzare per far emergere le economie nella posa, grazie alle quali poter estendere il rivestimento in tutto il centro storico. E in secondo luogo, il Comitato ha spinto affinchè fosse demolita la vecchia piazzetta, la quale non solo era stata eseguita in maniera imprecisa, ma era progettata non tanto come una piazza, quanto come un’isola su due livelli che faceva perdere il senso stesso della piazza e quindi il senso stesso di parte del progetto, che voleva riportare piazza Chiesa su un unico livello, così come era sempre stata.

Completo nelle sue opere essenziali, recentemente il progetto di riqualificazione è stato ultimato in alcuni dettagli, con la sistemazione di piccoli particolari, come le panchine in piazza Giovanni Paolo II e in Piazza Stele. Attendiamo adesso solamente i cartelli del percorso storico-culturale che il PAU, della Facoltà di Architettura, sta preparando.
Può dirsi quindi attualmente conclusa la fase dei lavori, che ha portato una vera e propria trasformazione del Borgo, come si vede dalle immagini. Un passaggio enorme dallo stato dei luoghi preesistente a quello attuale, che valorizza il percorso storico, con la riqualificazione della zona alta del paese che porta alla casa Morabito in cui Garibaldi ricevette la resa delle truppe borboniche; con la valorizzazione e recupero dei vicoli del Borgo, veri pezzi di bellezza. Anche se una delle maggiori conquiste del progetto, che merita menzione a parte, è senza dubbio il recupero e la sistemazione della Fontana Vecchia. Da anni infatti questo monumento era completamente abbandonato e aveva bisogno di interventi di conservazione importanti; il campanello d’allarme si era avuto nel 2008, con la caduta del fregio settecentesco, che il Comitato aveva provveduto a recuperare e fare conservare, in attesa della sua risistemazione. Nel corso del progetto è stato ricreato il percorso che porta alla Fontana ed è stato possibile quindi risistemare il fregio al suo posto, da cui solo l’incuria l’aveva allontanato. Il Comitato è orgoglioso di avere reso possibile il recupero del fregio, una conquista simbolica, tanto più importante se si considera l’ eccezionale importanza che aveva avuto nei secoli passati quella pubblica fonte, in un certo senso il punto vitale grazie al quale si svilupparono in passato le nostre famiglie e le loro attività. Si potrebbe quasi dire che, noi pialesi, nasciamo tutti da lì.

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