Importanti passi avanti nel Tavolo Tecnico del 23 gennaio: partono i lavori di ricostruzione del Borgo di Piale

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A seguito della richiesta di incontro protocollata dal Comitato giorno 7 gennaio, il 23 gennaio scorso si è tenuta presso gli uffici comunali una importante riunione di Tavolo Tecnico, convocata dal Sindaco La Valle. Presenti tutte le parti firmatarie del Protocollo operativo del 21.3.2013 e cioè ANAS, Contraente Generale, Comune di Villa San Giovanni e Comitato Borgo di Piale oltre a semplici cittadini  che, come sempre avvenuto in questi anni, vi hanno presenziato. Le risultanze sono state rilevanti e la riunione ha toccato tutti i punti che come Comitato avevamo richiesto fossero approfonditi in questa fase. Nell’immediatezza della conclusione sono stati riassunti alla stampa, alla quale è stata consegnata anche la prima bozza manoscritta del verbale che, quando diventerà ufficiale, come sempre in questi anni, pubblicheremo integralmente sul nostro sito.

Per stare ai fatti, i temi affrontati sono quelli relativi alle tre macro – parti del Protocollo Operativo e cioè: 1.Sicurezza e Monitoraggi; 2.Opere di messa in sicurezza e riqualificazione; 3.Risarcimento dei danni. Su questi temi, nei mesi scorsi il Comitato ha monitorato il dispiegarsi del Protocollo, controllandone l’applicazione e controllando che le attività realizzate fossero propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi di sicurezza e ristoro fissati dal Protocollo stesso.

Il Protocollo Operativo, firmato con un grande atto di responsabilità dal Presidente del Comitato dopo e solo dopo il consenso di due partecipatissime assemblee cittadine, è un documento di fondamentale importanza che, dopo una prima fase stentata e per la quale abbiamo denunciato i ritardi, è finalmente diventato pienamente operativo con la firma della PVT (Perizia di Variante Tecnica) da parte del Presidente dell’ANAS Pietro Ciucci, intervenuta il 26 Luglio 2013 e ufficialmente comunicataci dal RUP ANAS nella riunione del 2 Ottobre 2013.

1.   SICUREZZA  E  MONITORAGGI

Nella riunione del 23 u.s. il RUP ANAS, su richiesta del Comitato e del Sindaco, ha dichiarato che il 95% degli edifici di Piale sono ormai stabilizzati e che solo tre edifici sono in fase ultimativa di stabilizzazione, come si evince dai monitoraggi effettuati ormai da anni sul quartiere. Al fine di mantenere alto il livello di attenzione sul tema della sicurezza, nella riunione appena svoltasi, il Comitato ha richiesto la consegna dei dati aggiornati alla data del 23 Gennaio 2014, ricevendo l’impegno di ANAS ad ottemperare nei prossimi giorni a questa richiesta. Un’attenzione evidente e un impegno in difesa dei cittadini già fatto in passato: infatti già in occasione della riunione del 16 Ottobre 2013 avevamo richiesto l’aggiornamento dei dati di monitoraggio, che sono stati consegnati ufficialmente in data immediatamente successiva al Comitato che ha provveduto a trasmetterli ai tecnici ed ai consulenti di parte dei cittadini danneggiati che ne avevano fatto richiesta, oltre che naturalmente essere depositati regolarmente presso le apposite strutture comunali. Essi si riferivano alle letture effettuate dall’inizio della vicenda e fino al 4 Ottobre 2013.

E’ stata altresì rinnovata la richiesta, già formulata dal Comitato nella riunione del 16 Ottobre 2013, di produrre il GANT dei monitoraggi triennali post-opera, come previsto dal punto 13 del Protocollo, in modo da poter valutare la frequenza e le caratteristiche che vi sono previste ed apportare richieste integrative. Inoltre, il Comitato ha chiesto che sui fabbricati ancora non completamente stabilizzati, le letture dei monitoraggi si eseguano con maggior frequenza almeno per i prossimi mesi. La richiesta, supportata dal Sindaco La Valle, è stata accettata dalle parti.

In merito agli edifici in fase ultimativa di stabilizzazione, il Comitato aveva richiesto, nella riunione del 16 Ottobre 2013, su segnalazione dei geotecnici di parte, un’attività integrativa di monitoraggio al fine di realizzare nel più breve tempo possibile gli interventi di consolidamento per la messa in sicurezza dei fabbricati interessati; e che la stessa fosse concordata con le parti interessate al fine di accelerare i tempi del successivo consolidamento. Questa attività è stata prontamente posta in essere nei mesi scorsi, si attende ora la progettazione esecutiva che sarà consegnata a breve dal pool tecnico, a valle dei dati che scaturiranno dalla campagna di indagini in corso. Appena avuto copia del progetto, il Comitato ha illustrato ai residenti dei due edifici,  in apposita riunione tenutasi giorno 1 dicembre presso la sala parrocchiale, le fasi dell’intervento. La campagna, poi iniziata poco prima delle festività natalizie e ora in fase ultimativa, è stata per tempo notificata ai consulenti legali, ai tecnici di parte ed anche ai residenti con apposita affissione a cura degli Amministratori, fin dai primi giorni di Dicembre, nelle bacheche dei due condomini del progetto e del crono programma. Questo a ulteriore garanzia e sinergia tra Comitato e cittadini.

2.   OPERE  DI  MESSA  IN  SICUREZZA  E  RIQUALIFICAZIONE

Nella riunione presso gli uffici provvisori del Palazzo Comunale, il RUP ANAS ha comunicato che i lavori di messa in sicurezza del Costone di Spuntone, della relativa Pista di cantiere e del tratto finale di Via Tintorello in uscita verso la provinciale via Murat sono stati affidati in apposito appalto. L’inizio delle lavorazioni di cantiere secondo quanto comunicato da Anas e CG è previsto per lunedì 27 Gennaio. Questa è una notizia fondamentale, visto che sono opere richieste dal Comitato fin dagli albori della vicenda per la messa in sicurezza delle abitazioni di queste zone di Piale e divenute sempre più necessarie mano a mano che gli avvenimenti lo richiedevano, come per Via Tintorello. Interventi i primi due, indicati dalla relazione dell’Alta Sorveglianza del 24 Febbraio 2011 e presentati anche all’Assemblea cittadina del Dicembre 2011, tutte supportate fortemente dall’Amministrazione Comunale. La realizzazione di queste opere porrà rimedio alle criticità emerse nel corso dei lavori di scavo sia sull’abitato lato monte di Spuntone, quello più a strapiombo sul Torrente Campanella, sia sulla Via Tintorello, ferita dal fornello del 2 Febbraio 2013 che non solo sarà ricostruita ma anche riaperta al traffico carraio. Opere che a detta del RUP Anas saranno terminate entro il 31 Ottobre 2014, come ci era già stato riferito nella riunione del 16 Ottobre 2013, e in virtù delle quali era stata eseguita la BOB (Bonifica Ordigno Bellico). Lavori questi che, oltre al ripristino della sicurezza dei fabbricati e delle vie pubbliche comporteranno di fatto la sistemazione dei danni di ampie zone del quartiere, considerato che nella fase avanzata, quando si sarà certi che non ci saranno interferenze con le vie del centro storico, saranno completate con le riparazioni dei servizi e dei sottoservizi di tutte le vie e piazze comunali interessati dai lavori di scavo, per le quali è stato fatto apposito sopralluogo in data 9 Ottobre 2013.

3.   RISARCIMENTO  DEI  DANNI

Nella riunione di Tavolo Tecnico il Comitato e il Sindaco hanno chiesto ad ANAS e CG lo stato dell’iter previsto dal Protocollo per i risarcimenti dei danni subiti dai cittadini di Piale. Questi i dati che ci sono stati forniti: ad oggi il Pool di tecnici ha depositato i computi metrici relativi a 56 fabbricati dei 62 danneggiati. Queste verifiche sono state consegnate ai proprietari e ai loro consulenti che hanno provveduto quasi tutti a depositare le controdeduzioni, come previsto dal Protocollo. Di conseguenza tutti sono pronti all’avvio della fase di transazione. Nella stessa riunione anzi ci è stato comunicato che il giorno precedente 22 Gennaio è stata conclusa e firmata la prima transazione relativa ai danni patiti da quei primi proprietari. La notizia è stata appresa con estrema soddisfazione da parte del Comitato perché dimostra che la strada scelta dal Comitato è stata ritenuta valida dai cittadini, tanto da utilizzarla per la difesa dei propri diritti, e che il percorso fin qui costruito sulla base del Protocollo può avere uno sbocco positivo. Ci auguriamo che altre transazioni possano essere chiuse a breve avendo il pool e i tecnici completato una buona parte degli edifici interessati.

Per i restanti 55 edifici il Comitato ed il Sindaco hanno chiesto che a questo punto si accelerino le fasi di definizione delle transazioni, ricomprendendo tutte le voci di danno previste dal Protocollo, nessuna esclusa. Per i tre edifici in fase ultimativa di stabilizzazione, per i quali saranno completati a giorni i monitoraggi previsti, il Pool ha dichiarato che saranno depositate le valutazioni unitamente ai progetti esecutivi di consolidamento appena analizzati i risultati di queste ultime indagini, e quindi nelle prossime settimane.

Come già esplicitato nell’ultima comunicazione, l’attività di questi mesi è stata silente ma proficua: a parlare è stato soprattutto il Protocollo, sulla base del quale la stragrande maggioranza dei cittadini di Piale ha ricevuto la valutazione dei danni fatta dal Pool e si è prodigato a controdedurre a mezzo dei propri consulenti. L’attività è stata comunque seguita dal Comitato, sempre a salvaguardia dell’interesse generale circa i tempi e l’effettività delle operazioni, con rispetto della sovranità a casa sua di ogni cittadino, ed è stata supportata, come già detto, con la trasmissione dei dati di monitoraggio secondo le richieste pervenute, dati comunque disponibili presso gli uffici comunali.  

Rimaniamo comunque vigili affinchè le statuizioni del Protocollo del 21 Marzo 2013 siano tutte rispettate, perché il nostro quartiere esca da questa “emergenza” che ne ha condizionato la storia degli ultimi 4 anni e torni a progettare il suo futuro.

Per il Comitato, il Presidente Pietro Idone

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Un pensiero su “Importanti passi avanti nel Tavolo Tecnico del 23 gennaio: partono i lavori di ricostruzione del Borgo di Piale

  1. Se come diceva il compianto Sindaco della primavera Reggina “Italo” – L’esempio costituisce la fonte del pensiero successivo – alla luce della prima transazione il modello Piale statuisce che – le battaglie perse sono quelle che non si combattono – ed il coraggio non te lo puoi fare venire se non è già tuo patrimonio – e ci voleva l’incoscienza del coraggio per intrapendere la strada più difficile, quella della dignità e dell’amore per il luogo in cui si è nati e/o deciso di vivere e crescere i propri figli.
    Restiamo come sempre garantisti; ma vigili e attenti, cari concittadini di Piale.
    cittadino Ciccone

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