La voragine tra le case del Borgo. Un rischio segnalato più volte dal Comitato

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Alla fine è successo. Il 2 febbraio scorso, poco prima di mezzanotte, lo scavo della galleria sulla canna sud ha provocato l’apertura di una enorme voragine nel cuore del Borgo di Piale, dal diametro di circa cinque metri, che si è portata via con sè parte di una abitazione di via Tintorello. Un disastro annunciato e una tragedia sfiorata! E’ il quarto fornello di particolare gravità avvenuto nel cuore del Borgo di Piale. Per di più in una zona fortemente segnalata in più occasioni dal Comitato in tutti i tavoli tecnici da almeno tre anni. Un vero e proprio disastro, la cui gravità si aggiunge ai pesantissimi problemi alla cittadinanza causati sull’altro fronte di scavo dal sottoattraversamento degli altri fabbricati di via Tintorello. I segnali tutti erano in quste settimane univoci, tanto che per due volte in venti giorni il Comitato ha scritto in via ufficiale al Comune di Villa San Giovanni .

La voragine tra le case, una tragedia sfiorata. Solo il caso ha voluto che la nostra concittadina e amica Rosa Tripodi fosse in quel momento fuori dall’abitazione lambita dal cedimento. Mai come in questo caso siamo stati vicini ad una vera e propria tragedia. La nottata e’ trascorsa in pieno allarme coi cittadini raccolti e il Comitato intento a segnalare ai tecnici accorsi le possibili criticita’. La voragine del resto è stata talmente profonda che sono serviti tre giorni di continue iniezioni di cemento per coprire tutto. E’ il quarto fornello di particolare gravità ma mai come stavolta l’effetto clessidra ha rischiato di termimare in tragedia. Di seguito le foto scattate sul posto, gia’ domani sera pubblicheremo tutto il materiale fotografico in possesso.


 

Una storia già scritta. Le segnalazioni del Comitato nei tavoli tecnici. Un disastro annunciato perché il Comitato ha segnalato questi rischi in tempi non sospetti, alla luce della grande conoscenza del territorio e alla luce delle eccellenti competenze al suo interno. La nostra posizione e’ sempre stata chiara nel segnalare la necessità di salvaguardia della sicurezza dei cittadini. Abbiamo sempre sostenuto che la pubblica e privata incolumità sarebbe stata garantita al meglio prestando particolare attenzione a quella zona in sede di scavo e con la realizzazione del bypass della via Murat attraverso il progetto di via Acqua Vecchia. Nei verbali di agosto e ottobre 2011, consultabili sul sito, si può notare la richiesta del Comitato nel dettaglio, la richiesta di diversi sopralluoghi al fine di valutare meglio la caratteristica dei luoghi. Abbiamo difeso da ultimo la nostra proposta e segnalazione nel corso del tavolo tecnico del 16 ottobre nonché in quelli del 25 settembre e del due ottobre 2012. Ma aver intuito e segnalato quello che poteva succedere non ci consola affatto perché i problemi restano nella loro Interezza e la situazione è serissima. Il dato tecnico non è sempre garanzia di piena conoscenza e si notano quelle asimmetrie informative che in fase ante operam sarebbe stato forse più opportuno non sottovalutare.

Un contesto di grave incertezza. In particolare bisogna sottolineare che quanto successo va ad inserirsi in un contesto di forte crisi sul territorio di Piale perché la parte alta del quartiere sta soffrendo per questa situazione. Nell’ultimo periodo infatti i lavori di avanzamento dello scavo hanno creato una vera e propria emergenza sui fabbricati che insistono sul tracciato. L’equilibrio dei luoghi sembra davvero compromesso e il Comitato ha segnalato prontamente la particolare delicatezza dei luoghi nel corso degli ultimi 5 mesi. Come si può leggere nel nostro ultimo post infatti i tavoli tecnici hanno come primo punto all ordine del giorno la questione sicurezza. Non si può più sottovalutare il problema dello scavo. Lo abbiamo sempre detto. Continueremo a dirlo adesso che i fatti dimostrano giusta la nostra preoccupazione. Qui la Galleria sta generando un danno enorme a tutto l’abitato. Un danno sociale forte! I dati di monitoraggio non ci lasciano tranquilli, ne’ tantomeno quello che vediamo nelle nostre ricerche sul campo. Lo abbiamo detto prima che succedesse quanto accaduto sabato. Per questo motivo abbiamo protocollato due richieste di riunione in 20 giorni: il Comitato ha segnalato con preoccupazione l’evolversi degli eventi e non a caso siamo stati tra i primi a spingere nell’ultimo tavolo tecnico perché fosse data risposta scritta sulle tematiche della sicurezza. Di seguito le due richieste protocollate e l’ordinanza con cui il Sindaco ha sospeso i lavori. Molti nostri passaggi vi sono ripresi.

Richiesta incontro urgente del 14.01.2013

Richiesta incontro urgente del 01.02.2013

Pochissimi minuti fa è terminata una riunione del Comitato, che vista la gravità dei fatti successi e i rischi per la sicurezza degli abitanti del Borgo di Piale, è in convocazione permanente dalla nottata di sabato passata fuori di casa con le famiglie pialesi accorse al verificarsi del cedimento. I fatti si susseguono infatti ormai senza sosta alcuna e il paese intero è in allarme per le novità degli ultimi giorni. La deliberazione della riunione appena conclusa è la seguente: il Comitato, così come già evidenziato nella richiesta di incontro urgentissimo protocollata in data 1 febbraio 2013, rimane in attesa di una convocazione da parte del Sindaco per la riunione di tavolo tecnico prevista ufficiosamente per giovedì. In assenza di novità sostanziali da questo punto di vista, il Comitato si determinerà ad intraprendere tutte le strade che potranno al meglio garantire la sicurezza dei cittadini pialesi.

Ordinanza Sindacale prot.Nr.-2331 i sospensione dei lavori del-04-02-2013

 

Il Comitato

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Un pensiero su “La voragine tra le case del Borgo. Un rischio segnalato più volte dal Comitato

  1. Come dice bene Francesco Cotroneo, STIAMO UNITI! E soprattutto stiamo vicini a Rosa e alla sua famiglia, che sa che può contare sull’affetto e sull’aiuto di tutti, per qualsiasi cosa. Carissima vicina, Piale è un luogo di gente forte che saprà superare anche questa ferita al cuore, le sue profonde * “Radici” ci daranno la saggezza necessaria per superare tutto questo.

    p.s. grazie Guccini*

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